Il progetto MH4HT si configura come la naturale evoluzione delle attività avviate con il progetto MH2 (M2C2 I.3.5),
ampliandone gli obiettivi e affrontando nuove sfide tecnologiche legate all’impiego delle celle a combustibile in
condizioni operative estreme. L’iniziativa mira allo sviluppo di un sistema HFCS alimentata a idrogeno puro per una
macchina operatrice a zero emissioni basata sull’integrazione di celle a combustibile e batterie al litio, progettata per
operare in ambienti climaticamente ostili, come quelli subtropicali e aridi, dove le temperature possono superare i
45 °C, l’umidità è elevata e la presenza di polveri sottili è significativa. Si tratta di condizioni ambientali
particolarmente severe ed in questi scenari la combinazione di temperature estreme, vibrazioni meccaniche, cicli
termici giornalieri e polverosità ambientale rappresenta una sfida critica per la stabilità dei materiali, l’efficienza dei
sistemi termici e la durabilità dei componenti elettrochimici se progettati per altri scenari operativi. L’obiettivo del
progetto è realizzare un nuovo sistema fuel cell che, insieme ad efficienza e affidabilità operativa, sia in grado di
funzionare in modo continuo e sicuro in queste condizioni. Per rispondere a tali sfide, il progetto prevede l’adozione
di una progettazione avanzata dei sottosistemi, l’integrazione di soluzioni dedicate per la gestione termica e la
protezione ambientale, e lo sviluppo di strategie di controllo e diagnostica intelligente, capaci di adattarsi
dinamicamente alle condizioni operative reali. Le attività tecnologiche includono l’integrazione del sistema fuel cell
sul Material Handler (MH), con i necessari adattamenti meccanici, elettrici e di raffreddamento, lo sviluppo di logiche
di gestione dei flussi energetici, il monitoraggio continuo dei parametri operativi e la validazione finale attraverso la
realizzazione di un prototipo operativo. L’applicazione dell’idrogeno nel settore delle macchine non stradali è di
particolare rilevanza per il comparto, poiché questi veicoli operano spesso in aree isolate, con limitato accesso a
infrastrutture di ricarica elettrica e con elevate richieste di autonomia, robustezza e continuità di servizio.